Una pietra miliare per la libertà di stampa – L‘SHB vittorioso davanti al Tribunale Amministrativo di Roma

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Il presidente del Südtiroler Heimatbund (SHB), Roland Lang, è lieto che dopo la prima decisione preliminare positiva del Tribunale Amministrativo del Lazio del dicembre 2016, concernente la campagna pubblicitaria imperniata sui manifesti recanti la scritta „Il Sudtirolo non è Italia“, adesso è seguita una decisione ancora più importante dello stesso Tribunale.

„Con la sentenza, passata in giudicato, del Tribunale Amministrativo del Lazio, il più importante Tribunale Amministrativo italiano, emessa nel maggio 2017, si è dato atto in maniera del tutto chiara che chi si impegna per il diritto di autodeterminazione dei sudtirolesi non può mai essere perseguito penalmente. Ma c’è di più: questo impegno profuso per un diritto umano non deve neanche essere ostacolato dalle autorità“, dice Lang.

In particolare dà nell’occhio una frase della sentenza che qui si vuole citare per intera: il Tribunale ha sentenziato che „nel nostro ordinamento non esiste alcuna norma che limiti la libertà di manifestazione del pensiero in merito all’indipendenza ovvero alla autodeterminazione di qualsivoglia articolazione territoriale dello Stato o che comunque vieti la propaganda di idee indipendentiste“, continua Lang.

Con ciò il Tribunale Amministrativo del Lazio smentisce tutti coloro che da molti anni vorrebbero perseguire penalmente il movimento per l’autodeterminazione dei sudtirolesi. Inoltre questa sentenza riveste una grande importanza anche per i movimenti per l’autodeterminazione presenti nel Veneto, nella Lombardia, a Trieste e in altre parti d’Italia, i quali aspirano alla libertà.

A Brescia attualmente viene celebrato un processo contro 34 attivisti dell’autodeterminazione. Secondo il locale procuratore della Repubblica già aspirare all’indipendenza costituisce un reato. La sentenza adesso emessa dal Tribunale Amministrativo del Lazio chiarisce espressamente che l’aspirazione all’indipendenza, ovviamente se avviene nell’ambito delle leggi vigenti, non costituisce reato.

„È una grande vittoria per lo Stato di diritto e una grande vittoria per la libertà di opinione“, conclude Lang, il quale ringrazia l’avvocato bolzanino dott. Ewald Rottensteiner e l’avvocato romano dott. Massimo Colarizi per l’impegno da loro profuso con tanto successo in questo procedimento in cui hanno rappresentato l‘SHB.

Roland Lang
Presidente del Südtiroler Heimatbund

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